Fognature/Depurazione

L’acqua di scarico, utilizzata dai cittadini e dalle attività produttive, deve essere trasportata presso gli impianti di depurazione, dove è sottoposta a trattamenti di riduzione del carico di inquinanti. Il sistema fognario misto – che prevede la compresenza, nelle stesse tubature, delle acque di scarico umane e di quelle meteoriche – è il prevalente nelle reti fognarie AIMAG, in quanto era quello realizzato fino agli anni ’90 negli interventi di urbanizzazione.

Oggi, invece, le reti fognarie vengono costruite secondo il sistema separato che prevede l’utilizzo di due distinte condutture fognarie: le fogne nere (per le acque di scarico domestiche ed industriali) che convogliano alla depurazione, e le fogne meteoriche che scaricano direttamente nei corpi idrici recettori. Vista anche la conformazione pianeggiante del nostro territorio, sono necessari numerosi impianti di sollevamento lungo la rete che innalzano, tramite motori elettrici, l’acqua di scarico conferendo pendenza alla conduttura per farla quindi scorrere nella direzione voluta.

La rete fognaria di AIMAG è lunga 1.125 km, vede la presenza di 206 impianti di sollevamento e garantisce una copertura del servizio intorno all’84%7.

L’acqua proveniente dalle fogne è caratterizzata da un’elevata presenza di composti organici ed inorganici: la depurazione consiste dunque nell’abbattimento di questi inquinanti, per rendere possibile la restituzione alla natura della risorsa idrica. Il procedimento di depurazione è necessario anche per quei rifiuti liquidi speciali provenienti da particolari attività (non scaricati quindi in fogna).

AIMAG gestisce 24 impianti di depurazione, quasi tutti gli impianti sono di taglia medio-piccola; mentre uno dei più rilevanti è quello di Carpi che raccoglie e tratta le acque di scarico civili ed industriali dei comuni di Carpi, Correggio, Campogalliano e Soliera. Oltre alla considerevole capacità di trattamento (200.000 AE o “abitanti equivalenti”), questo impianto si differenzia dagli altri anche qualitativamente per l’esistenza di un digestore anaerobico che produce biogas dai fanghi di supero e per la presenza di sezioni per il trattamento dei rifiuti liquidi speciali e di specifici trattamenti terziari per l’acqua che alimenta l’acquedotto industriale.

Tramite il processo depurativo vengono smaltiti anche i rifiuti liquidi speciali, presso le sezioni di trattamento D08 e D09. I rifiuti liquidi trattati presso la sezione D09 (sezione chimico-fisica) – dove si garantisce prevalentemente l’abbattimento dei metalli pesanti – sono rappresentati per lo più da percolati di discarica; nella sezione D08 (trattamento biologico), a seguito di specifici pretrattamenti, vengono inviati prevalentemente spurghi di fosse settiche, percolati di compostaggio e i rifiuti provenienti da aziende agroalimentari.

Una volta trattati nelle apposite sezioni, i reflui, considerati rifiuti speciali, vengono immessi nel normale processo depurativo a livello della fase di grigliatura. Presso l’impianto di depurazione di Carpi, AIMAG ha concentrato la gestione e il trattamento dei rifiuti liquidi speciali (D08 e D09). Presso l’impianto di Mirandola, per esigenze di carattere ambientale e gestionale, si effettua esclusivamente il trattamento dei fanghi prodotti dagli altri impianti di depurazione che l’azienda ha in gestione nella provincia di Modena. Analogamente presso gli impianti di Revere e Moglia vengono gestiti i fanghi e i rifiuti liquidi residui dagli impianti di depurazione che AIMAG gestisce in provincia di Mantova.