Rifiuti: modulistica per le imprese

COS’È

E’ il documento di “autodichiarazione” che regolamenta le condizioni del servizio fornito; è sottoscritto dall’utente e resta in vigore fino alla comunicazione di disdetta inviata dall’utente stesso.

COSA PORTARE

  • dati anagrafici del dichiarante (carta identità o permesso di soggiorno);
  • codice fiscale / partita IVA;
  • indirizzo dell’immobile o dell’area servita (ubicazione fornitura);
  • indirizzo a cui inviare le fatture, se diverso dall’ubicazione dell’immobile o area servita;
  • codice ISTAT attività se utenza non domestica;
  • planimetria dell’immobile servito.

QUANDO SI FA

Quando si occupa, a qualunque titolo, un’abitazione/immobile. Le parti comuni dei condomini sono escluse dal pagamento del servizio. Ogni inquilino deve sottoscrivere la “autodichiarazione” per il proprio appartamento.

COSTO

Il documento di “autodichiarazione” non ha la natura di un contratto e pertanto su di esso NON gravano spese di attivazione.

COS’È

Il subentro (o riapertura) equivale ad un nuovo contratto per un immobile già servito

COSA PORTARE

  • il codice e la ragione sociale del precedente intestatario;
  • dati anagrafici del nuovo intestatario;
  • codice fiscale / partita IVA del nuovo intestatario;
  • ubicazione della fornitura

QUANDO SI FA

Quando si va ad occupare un’unità alloggiativa già allacciata su cui l’utente precedente ha fatto disdetta. Nei condomini con impianti centralizzati, nei quali vi è un unico contatore generale che serve tutti gli appartamenti, l’inquilino subentrante non deve rivolgersi all’azienda erogatrice ma direttamente all’amministratore condominiale.

COSTO

Il documento di “autodichiarazione” non ha la natura del contratto e pertanto su di esso NON gravano nè l’imposta di bollo, nè le spese di attivazione.

COS’E’

E’ l’operazione con cui si pone fine a un contratto di servizio in essere.

COSA PORTARE

  • il codice dell’utente disdettante;
  • i dati anagrafici del disdettante;
  • la data di cessazione;
  • l’indirizzo a cui inviare l’ultima fattura

QUANDO SI FA

Quando l’intestatario del contratto vuole interrompere il servizio, o perché l’immobile non è più in uso o perché da quel momento in poi ne usufruirà qualcun altro (un nuovo intestarlo, che dovrà attivare un contratto di subentro).

COSTO

Il documento di “autodichiarazione” non ha la natura del contratto e pertanto su di esso non gravano nè l’imposta di bollo, nè le spese di attivazione.

COS’È

Si tratta di un nuovo contratto per variazione dell’intestatario.

COSA PORTARE

  • il codice e il nome del precedente intestatario;
  • dati anagrafici del nuovo intestatario;
  • codice fiscale / partita IVA del nuovo intestatario;
  • ubicazione dell’immobile o area servita.

QUANDO SI FA

Tipicamente in caso di modifica della ragione sociale, che non comporti però variazione di Partita IVA. Il nuovo contratto “eredita” tutte le condizioni del precedente, comprese le fatture già emesse sia pagate che insolute.

COSTO

Il documento di “autodichiarazione” non ha la natura del contratto e pertanto su di esso NON gravano nè l’imposta di bollo, nè le spese di attivazione.