AIMAG gestisce il ciclo integrato dell’acqua, provvedendo alla captazione, al sollevamento, al trasporto e alla distribuzione dell’acqua per usi potabili e per usi diversi.
Attualmente la gestione del servizio idrico viene svolta direttamente da AIMAG in 14 Comuni della provincia di Modena, come prevede la Convenzione con l'ATO (Agenzia d'ambito per i servizi pubblici) di Modena e 7 comuni nell'Oltrepo mantovano, come prevede la Convezione con AATO (Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale) di Mantova.
ATO ha recentemente approvato il Regolamento del gestore per il Servizio Idrico Integrato ed Aimag ha provvedutto a riunire in un unico allegato tecnico le modalità di accesso e di prestazione dei servizi.
L’acqua, proveniente dall’alta pianura modenese, viene prelevata presso i pozzi di Cognento (MO), Fontana di Rubiera (RE) e Campogalliano (MO) e distribuita attraverso una rete lunga oltre 2.000 km.
L’acqua viene sottoposta a costanti controlli sia all’origine, sia in punti prestabiliti del suo percorso e la rete viene continuamente monitorata per evitare dispersioni. L'attività di controllo della qualità delle acque avviene presso il laboratorio di analisi che si trova presso il depuratore di Carpi.
L’acqua utilizzata ed inviata allo scarico viene sottooposta a depurazione attraverso specifici processi. Depuratori e impianti di sollevamento garantiscono che la qualità dell’acqua immessa nei corpi idrici superficiali rispetti le normative vigenti.
La rete idrica (oltre 2000 Km) è costituita da sistemi interconnessi, dotati di impianti telecontrollati, che quindi danno garanzie di sicurezza e continuità dell’esercizio e che, in caso di necessità, o di fuori servizio di qualche componente, sono in grado di soccorrersi automaticamente e di inviare allarmi specifici ai tecnici per un pronto intervento. AIMAG ha inoltre realizzato un sistema che permette di contenere i consumi e le perdite della rete basato su monitoraggi e tecnologie innovative.
A San Marino di Carpi è in funzione l'acquedotto industriale nato con l'obiettivo di valorizzare la risorsa idrica attraverso un risparmio d’acqua potabile e per offrire alle imprese un minor costo di approvvigionamento.
L’impianto è al servizio delle aziende del tessile e più in generale del territorio carpigiano.
Con l'acquedotto industriale si chiude il ciclo di riutilizzo delle acque di scarico delle tintorie che, adeguatamente depurate e trattate, sono restituite alle aziende per nuove lavorazioni.