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TRATTAMENTO DELLE ACQUE

La risorsa idrica sta diventando sempre più preziosa. Recenti dati dell'Unesco indicano che la quantità d'acqua dolce disponibile procapite si è dimezzata nell'ultimo mezzo secolo, passando da circa 17.000 a poco più di 7.000 metri cubi.

AIMAG è impegnata da diversi anni sia sul fronte della gestione industriale della risorsa idrica (gestione del servizio idrico integrato) sia sul fronte della sensibilizzazione dei cittadini al risparmio idrico e alla valorizzazione dell'acqua di rete come bevanda di qualità.

Si vogliono evidenziare alcune buone prassi realizzate nel corso degli anni.

ACQUEDOTTO INDUSTRIALE
AIMAG, con la realizzazione dell'acquedotto industriale di Carpi, ha intrapreso la sfida di chiudere il ciclo idrico per rendere sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico l’utilizzo della risorsa idrica.
Dal 1999, presso il depuratore di Carpi, è in funzione il trattamento di filtrazione finale con cui si  ottiene la completa decolorazione delle acque scaricate dal depuratore nel canale ricettore (circa 14.000.000 mc/a). Gli impianti di riqualificazione dei reflui con ozono per il riutilizzo industriale sono entrati in funzione dal 2002 con  una capacità produttiva di acqua industriale di 650.000 metri cubi annui risparmiabili in acqua potabile,che verrà così riservata ai soli usi civili. L’acquedotto industriale punta, oltre che sulla decolorazione di tutte le acque scaricate e sul risparmio di acqua potabile, anche su una migliore qualità del servizio di distribuzione dell’acqua potabile, separando l’approvvigionamento industriale da quello civile. Le aziende possono così contare su una maggiore disponibilità d'acqua ad un minor costo: l'acqua dell'acquedotto industriale è, infatti, soggetta ad una tariffa speciale, inferiore rispetto a quella dell’acquedotto pubblico.

 

VALORIZZAZIONE DELL'ACQUA DI RETE

L’azienda ha portato avanti un importante progetto per valorizzare l’acqua di rete dotando le proprie sedi e gli edifici delle sedi comunali con distributori d’acqua che permetteranno di sostituire le bottigliette d’acqua. I distributori saranno a disposizione del personale interno e dei cittadini di passaggio per gli uffici. L’idea di fondo del progetto è che con piccoli gesti e piccoli cambiamenti nelle abitudini individuali si possano promuovere comportamenti più sostenibili e rispettosi dell’ambiente. Gli erogatori non svolgono trattamenti depurativi, ma forniscono acqua liscia o gassata, refrigerata o a temperatura ambiente, senza alterare le proprietà dell’acqua del rubinetto.

Con la stessa filosofia sono state aperte le case dell'acqua in alcuni comuni del territorio: Carpi (aprile 2011), San Felice (settembre 2011), Novi (maggio 2012) e Mrandola (2013). Tre le principali motivazioni alla base  di questo progetto: valorizzare l’uso dell’acqua potabile in alternativa alle minerali in bottiglia; ridurre la produzione di plastica e imballaggi e risparmiando così materie prime ed energia; aiutare le famiglie a spendere meno.

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