Progetto #Plastic Free

AIMAG apre le iniziative per il proprio 50esimo compleanno (1970-2020) con un progetto di ampia portata ambientale che ben celebra questo mezzo secolo al servizio del territorio e con cui intende ottenere importanti risultati di prevenzione e riduzione della plastica.

AIMAG ha scelto di lavorare sul tema della riduzione della plastica sia sul fronte interno aziendale sia affiancando le amministrazioni comunali del territorio (21 Comuni).

PLASTIC FREE SUL TERRITORIO

Con le amministrazioni del territorio AIMAG realizzerà una campagna di sensibilizzazione impattante per informare e a incentivare i cittadini/consumatori ad adottare un comportamento responsabile verso i prodotti monouso in plastica, evidenziandone i danni per l’ambiente ed il territorio.
Le azioni principali sono:
– Dotare di borracce gli amministratori locali del territorio (Sindaci, giunte, consigli comunali) e i dipendenti delle pubbliche amministrazioni per promuovere attraverso i rappresentanti delle istituzioni un messaggio ambientale forte sia legato al contenitore riutilizzabile (non la bottiglietta monouso) sia rispetto all’acqua di rete come scelta individuale e consapevole; parallelamente dotare le amministrazioni del territorio di caraffe da utilizzare nelle riunioni di lavoro e negli eventi pubblici (convegni, comitati, riunioni, ecc) per promuovere il messaggio contro la plastica monouso anche in tutte queste occasioni collettive e pubbliche ) si potranno evitare oltre 880.000 bottigliette d’acqua monouso all’anno);
– Dotare di borracce tutti gli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado per promuovere, a partire dalle nuove generazioni, un messaggio ambientale forte sia legato al contenitore riutilizzabile (non la bottiglietta monouso) sia rispetto all’acqua di rete.
Nel bacino AIMAG (21 Comuni) ci sono altre 22.000 ragazzi, se consideriamo solo l’ambiente scolastico (200 giorni di scuola) si potranno evitare oltre 4.400.000 bottigliette d’acqua monouso all’anno. La consegna delle borracce avverrà contestualmente ad attività formative e di sensibilizzazione verso i ragazzi, potenziando le attività di educazione ambientale su acqua, energia e rifiuti che AIMAG – autonomamente o in collaborazione con i centri di educazione ambientale del territorio – eroga verso le scuole.

PLASTIC FREE IN AZIENDA

AIMAG si presenta, come azienda plastic free adottando alcune misure importanti che coinvolgono le abitudini dei dipendenti e della vita aziendale:

1) Eliminazione delle bottigliette di plastica fornendo tutti i dipendenti/amministratori del Gruppo di borracce per l’utilizzo dell’acqua di rete si potranno evitare oltre 242.000 bottigliette d’acqua monouso all’anno); potenziamento della dotazione di caraffe per dotare le sale riunioni di tutte le sedi per gestire anche le situazioni con ospiti esterni
2) Macchinette per alimenti/bevande: adozione di bicchieri in materiale non plastico per la somministrazione delle bevande calde (in futuro possibile pensare ad una tazza personale da posizionare sotto all’erogatore della macchinetta) e utilizzo di palettine non in plastica ma in legno; attenzione ai materiali di confezionamento degli alimenti nelle macchinette preferendo materiale non plastico.
3) Mensa e ristorazione: Richiesta di contenitori non plastici per la somministrazione dei pasti all’interno della mensa aziendale; sostituzione delle posate in plastica con quelle in metallo che verranno poi messe in lavastoviglie.
Ricordiamo che AIMAG ha già promosso in azienda, attraverso una specifica campagna di sensibilizzazione, una serie di regole per incentivare comportamenti sostenibili contro gli sprechi idrici ed energetici e per migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti.

CONTESTO GENERALE

La plastica costituisce il terzo materiale umano più diffuso sulla Terra dopo l’acciaio e il cemento. La produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni di tonnellate del 1964 agli oltre 310 milioni attuali. Ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani e, ad oggi, si stima che ci siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani. Se l’andamento della produzione proseguirà nella maniera attuale la plastica potrebbe raggiungere i 34 miliardi di tonnellate nel 2050 di cui almeno 12 milioni di tonnellate costituirebbero rifiuti sparsi in tutti gli ambienti.
Con la Direttiva 2019/904, l’Unione Europea pone delle chiare linee guida verso l’economia circolare e la riduzione della plastica che passa attraverso la scelta di privilegiare prodotti e sistemi riutilizzabili sostenibili piuttosto che prodotti monouso, Negli Stati membri dal 2021 saranno dunque vietate: posate e piatti in plastica, cannucce, bastoncini di cotone, palette per bevande, aste a sostegno dei palloncini, contenitori per alimenti e per bevande in polistirene espanso, tazze per bevande in polistirene espanso.
La riduzione della produzione di plastica derivata da fonti fossili è un dovere di civiltà, in particolare nei confronti delle generazioni future e contribuisce alla realizzazione del goal 12 dell’Agenda 2030. Secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, grazie alla nuova direttiva, si trarranno benefici ambientali ed economici: si eviterà l’emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente; si ridurranno danni ambientali per un costo equivalente 22 miliardi di euro entro il 2030; si genereranno risparmi per i consumatori pari a circa 6,5 miliardi di euro.